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La ‘Sicurezza’ a San Salvo. Da cavallo di battaglia a somaro zoppo

Da cavallo di battaglia elettorale a, purtroppo, somaro zoppo: dopo 5 anni di governo di centrodestra è ridotta così la questione sicurezza a San Salvo. Combattere la criminalità, reprimerla e, prima ancora, prevenirla è base e priorità del ‘buon governo’ di un’Amministrazione. I fatti correnti, invece, dimostrano chiaramente che nulla si è fatto in merito.

Le promesse di 5 anni fa (riorganizzazione della Polizia municipale, incremento degli agenti, turno notturno, presidio di polizia alla Marina, corsi di “vigilanza partecipata”, solo per citarne alcune) sono rimaste su carta, raggiunte da nuovi spot propagandistici, come la richiesta d’intervento dell’esercito, ben lontani dall’agire di chi amministra.

Tanto si è detto e poco, o meglio nulla, si è fatto. Il tema della sicurezza mai come oggi è sentito nella nostra Città. La risposta finora? Uno scaricabarile istituzionale.

Noi da amministratori, lo prenderemo in seria e urgente considerazione e risoluzione.

Si è parlato di Esercito. “L’Amministrazione guidata da me – sottolinea Gennaro Luciano –  di certo non delegherà all’Esercito il controllo del nostro territorio. Perché dire questo significa dire ‘prendere in giro i cittadini’. L’Amministrazione PUO’ e DEVE gestire la sicurezza del proprio territorio”. 

Come?

·        Aumentare, innanzitutto, la pianta organica del Comando della Polizia Municipale della nostra Città. Questo si può e si potrà fare grazie alla nuova riforma della Pubblica Amministrazione. E noi lo faremo.

·        A San Salvo abbiamo quartieri al buio, periferie abbandonate, ma non solo. Si potrebbe parlare tranquillamente del centro di San Salvo dove ci sono lampioniaddirittura senza luci. Questo è inammissibile e vi porremo rimedio: piccole azioni che in realtà sono di portata “grandissima”.

·        Abbiamo da tanti anni un sistema di videosorveglianza. Il problema è che probabilmente NON funziona. Non funziona perché per i tanti fatti di cronaca, MAI si sono ottenuti risultati grazie al loro utilizzo. Adegueremo il sistema di videosorveglianza per renderlo efficiente e non per tenerlo come elemento di arredo urbano come lo intende l’amministrazione Magnacca.

In ultima analisi, ma di primaria importanza: la sicurezza sociale. San Salvo era uno dei Comuni-guida in Italia per quanto riguarda le politiche sociali. ORA non lo è più. Riprenderemo da quel punto perché se c’è sicurezza sociale migliora anche la sicurezza percepita dai cittadini. Ripartiremo da dove ci siamo fermati.

Prevenire la criminalità significa non solo intervenire a livello sociale, individuale e famigliare, ma significa anche contrastare il degrado urbano, la scarsa istruzione, la disoccupazione, la mancanza di prospettive vitali. Fattori che spesso portano ad un incremento della delinquenza.

La Sicurezza a San Salvo non c’è più. Tutto ciò è inaccettabile ed inammissibile.

È e sarà questo uno dei punti cardine del nostro amministrare.